Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Acconsenti all’uso dei cookie?

L’innovazione digitale sta penetrando nei musei soprattutto con strumenti di comunicazione come il sito web, i social network e le newsletter. Dall’analisi del campione dei musei effettuata dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali nel 2016 risulta che il 52% dei musei possiede almeno un account sui social network; solamente il 13% è presente nei tre più diffusi.

Su Facebook si registra la maggiore presenza (51%); seguono Twitter (31%) e Instagram (15%). Anche il 10% dei musei che non ha un sito Internet risulta però attivo su Facebook. I dati Istat mostrano invece tassi di adozione più ridotti, inferiori al 20%, per i servizi digitali legati alla fruizione delle collezioni, sia on line (ad esempio, catalogo accessibile online e possibilità di visita virtuale), sia on site (come QR-code e sistemi di prossimità, App per dispositivi mobile).



“Le istituzioni culturali si trovano oggi di fronte a una doppia sfida: non basta attrarre visitatori, ma occorre trovare il modo per comunicare il proprio patrimonio in un modo nuovo, che lo renda più prossimo alle esigenze di conoscenza ed esperienza di cittadini e turisti. Molte istituzioni hanno raccolto la sfida di trasformarsi per divenire più efficienti e parlare a nuovi e vecchi pubblici. L’innovazione digitale, che ha determinato un radicale cambiamento dei paradigmi di mercato negli ultimi anni, potrebbe ora rappresentare un fondamentale fattore di trasformazione per il settore culturale”

(Michela Arnaboldi, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali)

Dalla classifica Istat dei servizi digitali più utilizzati:

  1. Il sito web è adottato dal 57% dei musei;
  2. I social network (Facebook, Twitter, Instagram) seguono con il 41%;
  3. La newsletter è terza (25%).


I servizi dedicati alle esposizioni seguono con percentuali più ridotte: ai piedi del podio si attestano gli allestimenti interattivi o le ricostruzioni virtuali, adottati appena dal 20% dei musei e la connessione wi-fi free, offerta dal 19%. QR code, servizi di prossimità, catalogo accessibile on line o visita virtuale del museo dal sito web, hanno tutte un’adozione tra il 13 e il 14%.

(da Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali)

Il progetto museale si fonda sulla user experience

Far interagire efficacemente e naturalmente con la cultura è comunicare
"Nel concetto di interattività, c'è l'idea che la comunicazione fra macchina e utente, sia simile a due persone che dialogano fra loro. Quindi è implicito un concetto di dialogo paradigmatico e prototipico: esattamente come nella comunicazione fra due persone, che usano il canale fonico-acustico, di una qualche lingua, per parlarsi"

ART MUSEUM

Allestimenti multimediali su misura